AGOSTO 2006 Un ex consigliere dell'Inter, ora commissario straordinario della Federcalcio, in seguito allo scandalo più grande dai tempi della cospirazione contro Giulio Cesare, decide, sotto l'ombrellone, di assegnare lo scudetto alla sua ex squadra. E' l'anno dell'Inter P.S. Qualcuno prova a fare presente che lo scandalo è stato innescato dalle intercettazioni della Telecom, ovvero della società controllata dal vice-preseidente dell'Inter, non esattamente un terzo disinteressato e che forse non è casuale che non ci sia mai lo straccio di un tesserato delle Beneamata fra gli intercettati. Le infami illazioni non scalfiscono il popolo nerazzurro che a metà agosto si riversa in gran numero a festeggiare il trionfo a tavolino in piazza Duomo. Poco conta che quel giorno, all'ombra della Madonnina, i gradi centigradi (42) sono almeno il doppio dei tifosi...
SETTEMBRE 2007 (parte I) I magazzinieri di Appiano Gentile proclamano tre giorni di sciopero e di agitazioni sindacali. Loro in 15 anni di onorata carriera quel pezzo di stoffa a tre colori a forma di triangolo non l'hanno mai visto; e se davvero qualcuno vuole che lo cuciano sulle maglie deve almeno riconoscergli gli straordinari. Questa è una mansione non prevista dal loro contratto di lavoro. L'avvocato dell'Inter sostiene che tutto ciò che non è esplicitamente previsto dal contratto di lavoro può comunque rientrare nella disciplina della "consuetudine". Un sindacalista della CGIL fa presente che dopo 15 anni la consuetudine decade e va in prescrizione. E' l'anno dell'Inter
SETTEMBRE 2006 (parte II) Tronchetti Provera si dimette. Giubilo fra i tifosi. Solo a tarda sera si capisce la portata del drammatico equivoco. Si è dimesso dalla Telecom, non dall'Inter. Certo, era lecito aspettarsi il contrario nell'anno dell'Inter
SETTEMBRE 2006 (parte III) Parte la Champions. L'inter viene subito presa a schiaffi a San Siro dal Bayern di Monaco. E' l'anno dell'Inter.
SETTEMBRE 2006 (parte IV) La Juve è in B. Le potenziali avversarie dell'Inter in serie A accumulano alla partenza un handicap complessivo di 30 punti. Deve essere per forza l'anno dell'Inter. OTTOBRE 2006 (parte I) Qualche scaramantico fa presente che sono 18 anni che ad agosto è l'anno dell'Inter e che l'ultima volta che lo è stato per davvero (1989), il Milan ha vinto la Coppa dei Campioni trionfando in finale per 4-0. I tifosi nerazzurri al grido di "daji allo iettatore" lo lapidano con i pezzi di uno scooter rinvenuti nel primo anello blu. E' l'anno dell'Inter.
OTTOBRE 2006 (parte II) Dopo aver disintegrato tutte le rivali per il titolo (Chievo, Empoli e Palermo), la squadra di Mancini naviga a gonfie vele in testa alla classifica. Niente di cui stupirsi: è l'anno dell'Inter.
NOVEMBRE 2006 (parte I) In Champions League l'Inter viene presa a schiaffi anche in Portogallo. Ma in campionato c'è il pronto riscatto: 3-0 all'Ascoli. Anche i più scettici iniziano a convincersi che potrebbe essere proprio l'anno dell'Inter.
NOVEMBRE 2006 (parte II) Qualche polemico guastafeste prova a far notare, con un certo tatto, che forse un campionato senza Juve, con le grandi penalizzate, con l'Empoli in zona Champions, con gli arbitri che fischiano solo a favore dell'Inter per dimostrare che loro con lo scandalo non c'entravano niente, con Riganò capocannoniere, con Bianchi vicecannoniere, non è proprio la competizione più attendibile del mondo. Moratti si offende, ma siccome è un signore non s'incazza, si amareggia (però facendo il gesto dell'ombrello). E resta convinto: è l'anno dell'Inter.
GENNAIO 2007 L'Inter è Campione d'Inverno. Non accadeva dal 1989. "Stesso anno in cui il Milan dopo aver rifilato un incredibile 5-0 al Real Madrid vinse la Coppa dei Campioni a Barcellona", fa presente, agonizzante, il solito iettatore. Viene finito a "marmittate". E' l'anno dell'Inter.
FEBBRAIO 2007 (parte I) Ormai in Campionato è una marcia trionfale. Va prendendo forma l'Inter dei record: Record per il giocatore più pagato e meno utilizzato nella storia del calcio, Recoba; Record per la squadra italiana con meno italiani nella storia della serie A; Record per la prima squadra senza allenatore a essere Campione d'Inverno; Record per la tifoseria più smemorata, visti i cori inneggianti a Ibrahimovic e Vieira; Record per il primo anno dell'Inter che potrebbe essere veramente l'anno dell'Inter.
FEBBRAIO 2007 (parte II) Moratti inizia a prenderci gusto e chiede alla squadra almeno altri 3 record: l'imbattibilità, i 100 punti e superare almeno i quarti di finali di Champions. Sognare è d'obbligo. In fondo è l'anno dell'Inter.
MARZO 2007 (parte I) In una calda serata spagnola l'Inter abbandona mestamente la Champions League. Per rispettare i contratti con SKY e offrire spettacolo all'abbonato che è sempre in prima fila Maicon, Cruz, Cordoba e Burdisso giocano a imitare gli eroi del wrestling, con una bella rissa in diretta tv. Sono gli stessi che fra un paio di mesi cercheranno di dare lezione di stile al Milan. Nel frattempo scoppia una grana interna a SKY: quelli di SKY sport s'incazzano con quelli di SKY cinema perché non è ammissibile programmare "L'allenatore nel pallone" la stessa sera di Valencia-Inter: è come mandare in onda alla stessa ora Rambo e Rambo II. L'Uefa, analizzando i filmati (di Valencia, non di Rambo) usa il pugno di ferro, un po' come dopo il razzo elegantemente sparato sulla schiena di Dida. Ma quello non era l'anno dell'Inter.
MARZO 2007 (parte II) L'Inter è virtualmente campione d'Italia. Ormai non ci sono più ostacoli fra i nerazzurri e il titolo. Ma in programma c'è il derby. Visto che la classifica non ha più niente da offrire 70mila nerazzurri si recano allo stadio soltanto per fischiare Ronaldo. Moratti, a sua volta, ha un solo, unico, sogno: non veder segnare Ronaldo. Segna Ronaldo. Capita. Anche se è l'anno dell'Inter.
APRILE 2007 (parte I) L'Inter prepara la festa scudetto contro la Roma. La Roma vince 3-1. L'Inter stabilisce un nuovo record: è l'unica squadra veder sfumare due record in un'unica partita. Addio 100 punti e imbattibilità. Ma chissenefrega è o non è l'anno dell'Inter?
APRILE 2007 (parte II) Sull'inespugnabile campo di Siena l'Inter conquista aritmeticamente uno scudetto già virtualmente assegnato da settimane. In serata le farmacie di Milano vanno in emergenza antistaminici prese d'assalto dal popolo nerazzurro allergico alle vittorie. Ma adesso almeno non ci sono più dubbi: è l'anno dell'Inter.
APRILE 2007 (parte III) Il sindaco Moratti all'indomani dello scudetto ordina il blocco del traffico causa ingente quantità di polveri sottili nell'aria provocate dallo sventolio di bandiere impolverate. Del resto non era mai stato così tanto l'anno dell'Inter.
MAGGIO 2007 (parte I) ll Milan distrugge il Manchester in semifinale di Champions League e approda alla finale-vendetta contro il Liverpool. Nel frattempo l'Inter prende 6 gol dalla Roma. Il 23 maggio il popolo nerazzurro si raccoglie davanti alla tv implorando gli dei, Krishna, Buddha, Mago Othelma, Papa Ratzinger, i sette Nani, Zeus, Visnù, S.Ambrogio, Aldo, Giovanni e Giacomo che non accada l'irreparabile. Si narra di riunioni sediziose in cui nerazzurri e juventini decidono addirittura di sedersi davanti alla tv insieme per gufare uniti. Moratti dichiara pubblicamente che tiferà Liverpool. A Liverpool fanno gli scongiuri anche i gatti neri. Doppietta di Inzaghi: il Milan in un colpo solo cancella Istanbul e diventa per la settima volta Campione d'Europa. Proprio come nel 1989 (l'ultimo anno dell'Inter) la Coppa dei Campioni conquistata dal Milan si abbatte come uno tsunami sull'anno dell'Inter.
MAGGIO 2007 (parte II) L'Inter dei record conquista un altro record: è l'unica squadra con la quale Clarence Seedorf non è riucito a vincere la Champions League.Nel frattempo la società presenta ufficialmente la maglia del Centenario di fronte a una platea gremita di tifosi vip (ma perché sono tutti comici?). Sulla nuova divisa un'immensa croce rossa campeggia su sfondo bianco. Qualcuno si aspetta di vederci la scritta "RETNI" (Inter al rovescio come sulle ambulanze), altri, sostengono di aver sentir sentito Moratti commentare la nuova casacca con un "mettiamoci una croce sopra". La folla si disperde sulle note di un successo planetario di Roberto Carlos (no, non il terzino più forte del mondo regalato al Real Madrid, ma il cantante brasiliano, al secolo Roberto Carlos Braga), quello che nel '68 cantava: "La festa appena cominciata, è già finitaaaa". Forse era meglio quando non era l'anno dell'Inter.
Ad agosto ci volevate in serie B, ci volevate fuori dalle coppe, a novembre sembrava gia tutto finito… il 23 Maggio siamo ad Atene a festeggiare la SETTIMA coppa dei campioni.
A tutti gli interisti che cantavano Milano siamo noi… che festeggiavano due scudetti di cartone… che gufavano contro di noi… andate a festeggiare il vostro piccolo scudetto… noi abbiamo di meglio da festeggiare… ormai "la festa delle merde è rovinata"... ma come dice il vostro caro Mancini "lo scudetto vale di più della Champions"... contando che voi l'ultima volta che avete guardato alla tv una finale di coppa dove giocava l'inter la televisione era ancora in bianco e nero... vai a comprare il DVD con le grandi imprese dell'inter contro Empoli, Catania e Verona... io andrò a comprare il DVD con le imprese del Milan con il Manchester, con il Bayer e con il Liverpool... Se vuoi andiamo a festeggiare tutti... tu porta lo champagne che la COPPA la porto io...
A tutti i gobbi che gufavano e che avevano il coraggio di parlare mentre giocavano in serie B, a tutti quelli che dicevano che il Milan era una squadra finita… il 23 Maggio ad Atene noi stavamo festeggiando…
A quelli che ci dicono che abbiamo giocato male e non ce la meritavamo perché abbiamo fatto solo due tiri in porta rispondo: “due tiri in porta e due gol. Solo una grande squadra può fare una cosa del genere…”, e per questo noi il 23 Maggio ad Atene stavamo festeggiando...
A quelli che si attaccano al ricordo di Istanbul gli dico: “ormai per noi rimane solo una lezione e un ricordo… abbiamo vendicato la storia”... il 23 Maggio Milan batte Liverpool 2-1 e festeggia la sua SETTIMA coppa dei campioni
A tutti i Milanisti che festeggiano questa coppa invece gli canto: “Milano siamo noi… Milano siamo noi… Milano siamo noi SOLO NOI”
Ancora una volta contro tutto e contro tutti… ancora una volta contro la scaramanzia… ancora una volta per compiere un impresa… ancora una volta per scrivere la storia… ancora una volta CAMPIONI D’EUROPA.
La stagione
ormai è nella sua fase conclusiva, e al Milan oltre alla finale di Mercoledì,
rimane ormai una sola partita in campionato contro la Reggina, partita che non
ha nulla da dire.
Non è stato un anno semplice questo, è stata una stagione lunghissima, per
molti iniziata su un pullman il 21 agosto con direzione Belgrado.
È Stato un
anno difficilissimo e cruciale, e per la prima volta dopo oltre 30 anni, si è
vista una curva senza bandiere e senza striscioni. È stata una stagione che ha tentato di dare il colpo di grazia agli
ULTRAS, portando la repressione a livelli mai visti prima, fintanto da
andare contro la costituzione, e al diritto alla libertà di espressione. Eppure gli ULTRAS ci sono e ci saranno
ancora, anche l’anno prossimo, contro tutto e contro tutti, perché LA NOSTRA PASSIONE VINCERA’ LA VOSTRA
REPRESSIONE.
È stato un
anno difficile, visto che a inizio anno hanno cercato di affondare una squadra
come il Milan, una squadra che sembrava dovesse fermarsi alla terza giornata
del campionato, è riuscita, contro tutto e contro tutti, a qualificarsi per la
Champions League e ad andare a giocare la partita più importante di tutte ad
Atene.
È stato un
anno complicato, perché anche l’Uefa a inizio anno ha provato a tenerci fuori
da una competizione che al Milan spetta di diritto da molti anni, in cui negli
ultimi sei anni ha vinto una volta, è arrivata in finale un’altra volta ed è
uscita una volta in semifinale e una volta nei quarti. Competizione che si è
sempre meritata sul campo.
È stato un anno da ULTRAS, contro un
sistema che ci odia ma che non ci capisce e che non capisce, è stato un
anno di addii, salutando Billy Costacurta, che dopo 22 anni di carriera ha
deciso di smettere.
Mercoledì 23 maggio è una serata che vale
la stagione. L’opportunità di vendicare la storia ed i torti subiti.
L’opportunità di zittire tutti quelli che ad inizio stagione gridavano che il
Milan quest’anno non avrebbe fatto niente. L’opportunità di metterlo nel
culo a tutti quelli che ad inizio anno hanno provato in tutti i modi a buttarci
fuori dalla coppa e a mandarci in serie B, senza mai riuscirci. Una di quelle notti da MILAN. Una di
quelle notti che, per chi ha passato una stagione in curva a seguire questa
squadra nel bene e nel male sa, essere una notte da CURVA SUD di Milano, l’unica
vera curva di Milano. Una di quelle notti dove tutti i presenti sono chiamati a dare il 101%. Una
di quelle notti in cui in campo ci devono essere 11 Leoni. Una di quelle notte
per dare l’anima al Diavolo.
Per tutti i
noi che vi abbiamo seguito per un anno. Per tutti noi che c’eravamo sia quando
si vinceva che quando si perdeva. Per tutti noi che c’eravamo anche quando si
giocava il primo turno di Coppa Italia, quando lo stadio contava al massimo
2000 persone presenti. Per tutti
quelli che continuano a gridare MEGLIO UNA FINALE PERSA CHE DUE SCUDETTI DI
CARTAPESTA. Per tutti quelli che volevano esserci veramente ma che non ci sono
potuti essere…